mercoledì 2 marzo 2011

UNA "CONVERSAZIONE" CON ELIZA

Sebastian e Gabriele M. oggi sono andati a lavorare con la maestra nell'aula insegnanti.

La maestra ha acceso il computer ed è apparsa una finestra con una prima domanda.

Allora Sebastian ha avuto due  strane conversazioni con Eliza, seguendo le domande che comparivano sullo schermo.
Gabriele lo aiutava.




Questa è la seconda delle conversazioni (....la prima conversazione abbiamo dimenticato di salvarla!...):

Ciao, sono Elisa. Di cosa vuoi parlare?
  • Sebastian: Questa volta voglio parlare di grotte spaventose
E se  non dovessi mai parlare di grotte spaventose?
  • Sebastian: Non mi importerebbe
Puoi chiarire meglio?
  • Sebastian: Ti ho detto che non mi importerebbe se non dovessi mai parlare di grotte spaventose!!
Oh, non mi / ti importerebbe se non dovessi mai parlare di grotte spaventose?
  • Sebastian: Non lo so!
Non lo sai davvero?
  • Sebastian: Certo, io non sono nel tuo cervello!
Sei venuto da me perché non sono nel mio cervello? 
  • Sebastian: No, sono venuto da te perché voglio sapere qualcosa sulle grotte spaventose, e non se sono nel tuo cervello
Da quanto tempo sei nel mio cervello?
  • Sebastian: Non sono mai stato nel tuo cervello. Se me lo chiedi un’altra volta mi arrabbierò molto!
Ti ha detto qualcuno che non sei mai stato nel mio cervello se lo chiedo ancora mi arrabbierò molto?
  • Sebastian: Non sono mai stato nel tuo cervello, altrimenti questo significherebbe che io non esisto
Ti preoccupa non esistere?
  • Sebastian: Io vorrei esistere per sempre
Ti prego, continua
  • Sebastian: Su che cosa?
Che altro ti viene in mente quando chiedi questo?
  • Sebastian: Che mi arrabbierò molto se me lo chiedi ancora!
Pensi che sia probabile se lo chiederai di nuovo?
  • Sebastian: assolutamente sì!
Capisco.
  • Sebastian: Capisco anch’io. Mi arrabbierò molto con tutte le tue stupide domande
Che dire delle tue stupide domande?
  • Sebastian: Per me tu sei interessata alle mie domande .... è vero?
A volte vorresti che fossi interessato alle tue domande? No?
  • Sebastian: ma sei stupida?
Ti  fa piacere credere che sono stupida?
  • Sebastian: Sì, fai delle domande incomprensibili!
Che differenza fa se faccio domande incomprensibili?
  • Sebastian: Sembri stupida!
Non stai davvero parlando di me, vero?
  • Sebastian: Sì!
Sei venuto da me perché lo sei?
  • Sebastian: Non sono stupido!
Da quanto tempo non sei stupido?
  • Sebastian: Non sono mai stato stupido!
Ti preoccupa non essere mai stato stupido?
  • Sebastian: NO!
Perché no?
  • Sebastian: .....perché mi fai molto arrabbiare!
Che differenza fa se ti faccio arrabbiare molto?
  • Sebastian: ma questa è fuori di cervello!
  • Gabriele M: ma te la conosci maestra? Ma è dentro il computer?!?
  • Sebastian: forse sì o forse no. O abita in un paese da dove ci stanno parlando dal computer….
  • Maestra: vi meraviglierebbe sapere che Eliza non è una persona?
  • Sebastian: ma allora cosa è? …..Lo so che è un programma, ma come fa a parlarci se è un programma????.....io qui non ci entro….!
  • Gabriele M: neanch’io!
Poi siamo andati in classe per raccontare al resto degli alunni questa strana esperienza

(nelle foto Sebastian  e Gabriele M vi mostrano molto bene il loro sbigottimento) 

Per saperne di più sul programma per computer  ELIZA:

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